Bendaggio linfologico

L’articolo seguente è stato pubblicato nell’edizione di febbraio della rivista specializzata in lingua tedesca GP* GesundheitsProfi

Linfedemi post operatori: prevenzione e cura

Le lesioni del sistema linfatico possono causare danni di lunga durata e, infine, la formazione di un linfedema. “Lymph O Fit” di Anita rappresenta una possibilità di trattare svariate indicazioni.

Il linfedema impedisce il flusso della linfa nei vasi, pertanto il liquido si accumula negli interstizi intracellulari, provocando gonfiori evidenti alla vista e al tatto. Le cause sono lesioni di diversa natura, come ad es. contusioni, o anche interventi chirurgici.

Fra quelle più frequenti rientrano carcinomi nell’area del seno e il loro trattamento; spesso l’asportazione dei linfonodi, che si rende necessaria per la terapia oncologica, e la resezione dei vasi linfatici in sede chirurgica possono limitare, se non addirittura bloccare, gli sbocchi della linfa. Ma anche la radioterapia ha effetti dannosi sui vasi linfatici.

Fra il 20 e il 30% delle pazienti affette da cancro al seno soffre di linfedema secondario, i cui iniziali sintomi, quali sensazione di pesantezza e tensione accompagnati da gonfiore incipiente, possono presentarsi anche settimane, mesi o persino anni dopo l’operazione. 

La gravità del linfedema dipende

  • dal numero di linfonodi ascellari rimossi
  • dalla radicalità dell’operazione
  • dalla cicatrizzazione post operatoria
  • dal tipo e dalla durata della radioterapia e dalle conseguenti alterazioni fibrotiche
  • dalle dimensioni del tumore e dall’entità dell’interessamento linfodonale

Le fasi del decorso di un linfedema vengono suddivise in diversi stadi clinici

  • Stadio 0 (stadio di latenza): le capacità del sistema linfatico sono danneggiate, ma si possono ancora regolare
  • Stadio I (stadio reversibile): il sistema linfatico è affaticato, tumefazione del tessuto colpito che rimane ancora morbido
  • Stadio II (stadio irreversibile spontaneo): formazione di tessuto connettivo eccedente, il tessuto inizia a indurirsi
  • Stadio III (elefantiasi): rigonfiamento estremo, la cute si è indurita e si formano escrescenze

    Cura e prevenzione del linfedema

Se il linfedema non viene trattato negli stadi iniziali, l’area continua a gonfiarsi e il tessuto stesso subisce alterazioni. Pertanto, prima si inizia la terapia, meglio è;

alla comparsa dei primi sintomi, si dovrebbe assolutamente consultare un medico per procedere alla cura corretta, che al linfodrenaggio abbini una terapia compressiva con appositi bendaggi e abbigliamento contenitivo e preveda la stretta collaborazione fra medici e negozi specializzati in sanitaria.

Se il linfedema non viene trattato negli stadi iniziali, l’area continua a gonfiarsi e il tessuto stesso subisce alterazioni. Pertanto, prima si inizia la terapia, meglio è; alla comparsa dei primi sintomi, si dovrebbe assolutamente consultare un medico per procedere alla cura corretta, che al linfodrenaggio abbini una terapia compressiva con appositi bendaggi e abbigliamento contenitivo e preveda la stretta collaborazione fra medici e negozi specializzati in sanitaria.

Per prevenire i linfedemi, le seguenti misure possono rivelarsi d’aiuto:

  • le spalline del reggiseno non devono assolutamente stringere.
  • usare reggiseni con spalline larghe che non si attorcigliano e con fascia sottoseno larga e morbida.
  • evitare di indossare capi che stringano o si incastrino nella sede operata.
  • stimolare con la ginnastica lo smaltimento dei liquidi linfatici.
  • tenere il braccio in posizione rialzata (superiore al cuore) di tanto in tanto. evitare lesioni da taglio o graffi.
  • non portare la borsetta dal lato operato.
  • evitare di misurare la pressione, fare iniezioni o prelievi di sangue dal lato operato.

“Lymph O Fit” allevia i linfonodi

“Lymph O Fit” è un materiale pensato appositamente per alleviare i linfonodi; la sua struttura interna è provvista di speciali pallini che esercitano un effetto massaggiante e drenante sulla cute sottostante e, quindi, sui vasi linfatici più piccoli. In questo modo attiva e migliora il flusso della linfa coadiuvando al contempo la cicatrizzazione.

Grazie alla buona eliminazione dell’umidità e alla traspirabilità, risulta comodo da indossare e piacevole sulla pelle. La classe di compressione 1 è indicata per patologie linfatiche ed esercita un’azione delicata sulla linfa e sulla cute. Viene impiegata per ridurre i linfedemi nel seno, in caso di ematomi, fibrosi, in seguito a interventi come brachioplastica, liposuzione, trapianto di linfonodi o anche di linfedemi di lieve entità al livello di arti inferiori e inguine.

Per le operazioni di chirurgia plastica, come liposuzione, addominoplastica, lifting di cosce e ricostruzione del seno dall’addome, è stato sviluppato un materiale più robusto (classe di compressione 2). Esso risulta inoltre meno elastico e l’effetto contenitivo è maggiore, mentre la struttura a pallini all’interno è meno marcata pur continuando a esercitare un massaggio sulla cute.

Nella classe di compressione 1 sono disponibili svariati articoli:

  • Bende per linfodrenaggio
    Indicazioni: congestione linfatica in corrispondenza di seno e torace
    Come agisce: coadiuva il processo di guarigione esercitando una compressione controllata; in caso si mastectomia, su richiesta può essere inserita una patta.
  • Bracciale o bracciali linfodrenanti:
    Indicazioni: linfedema leggero nel braccio, in seguito a trapianto di linfonodi, brachioplastica o liposuzioni e operazioni alla spalla, nonché come profilassi dopo qualsiasi operazione al seno. Come agisce: delicata azione compressiva sul braccio
  • Slip compressivi: Indicazioni:
    in seguito a trapianto di linfonodi. In presenza di linfedema lieve negli arti inferiori e all’inguine. Effetto anti-cellulite. Come agisce: delicata azione compressiva su addome e cosce. Disponibile anche nel modello fino al ginocchio.
  • Nella classe di compressione 2 sono disponibili i seguenti modelli:

  • Guaine compressive:
    Indicazioni: in seguito a liposuzione, addominoplastica o interventi ricostruttivi del seno con prelievo addominale. Come agisce: compressione sull’addome.
  • Pantaloncini compressivi:
    Indicazioni: in seguito a liposuzione, lifting di addome e cosce.
    Come agisce: azione compressiva su addome e cosce.
  • Pantaloncini compressivi:
    Indicazioni: in seguito a liposuzione, lifting delle gambe.
    Come agisce: azione compressiva sulla sede operata.

Esperienze cliniche

Sia i pazienti che i medici apprezzano l’effetto massaggiante e l’efficacia terapeutica dei prodotti della linea “Lymph O Fit”. “Le pazienti riportano un alleviamento del dolore locale dopo averlo indossato per breve tempo; le aree interessate dal linfedema si sono ridotte”: ecco come riassume le sue esperienze la Dr. Sylvia Mück, Direttrice del reparto di ginecologia/oncologia della Sigel-Klinik di Bad Schönborn.

 

Se non viene curato, il linfedema non guarisce da solo, anzi peggiora sempre di più; facendo sì che terapie e prodotti per alleviare il sistema linfatico diventino necessari o siano raccomandati in modo permanente. La linea “Lymph O Fit” coadiuva la rigenerazione degli edemi post operatori e consente di tenere meglio sotto controllo patologie croniche del sistema linfatico.